I Gioielli della ciociaria

Itinerario in auto tra i meravigliosi borghi della ciociaria tra storia, natura e relax

Giorno 1 – Giardino di Ninfa – Sermoneta – Sezze – Priverno

Ritiro dell’auto a noleggio a Roma città o in aeroporto. Partenza in prima mattinata per il  Giardino di Ninfa è un luogo particolarmente suggestivo dove la storia incontra la natura. E’ stato definito dal New York Times uno dei giardini piu’ romantici. Creato nei primi del ‘900 sorge sui ruderi della vecchia città di Ninfa, conosciuta già all’epoca dei romani. Dopo vari passaggi di mano in mano fu la famiglia Caetani che se ne occupò e lo bonificò ristrutturando alcune strutture e creando quello che è oggi il giardino, che poi stato mantenuto nei vari decenni dagli eredi della famiglia.

Dopo questa visita suggestiva ed emozionante proseguimento per la bella Sermoneta. Passeggiata lunghe le vie della piccola cittadina e visita all’Abbazia di Valvisciolo, edificata in stile romanico-gotico-cistercense è uno dei massimi capolavori del genere della provincia dopo l’abbazia di Fossanova (che vedremo nel pomeriggio). La tradizione vuole che questa abbazia sia stata fondata nel XII secolo da monaci greci e sia stata occupata e restaurata dai Templari nel XIII secolo. Quando nel XIV secolo questo ordine venne disciolto subentrarono i Cistercensi, la leggenda narra che nel 1314, quando venne posto al rogo l’ultimo Gran Maestro TemplareJacques de Molay gli architravi delle chiese si spezzarono. Ancora oggi, osservando attentamente l’architrave del portale principale dell’abbazia, si riesce a intravedere una crepa. Gli indizi della presenza Templare sono costituiti da alcune caratteristiche croci: nel primo gradone del pavimento della chiesa, nel soffitto del chiostro e quella più famosa di tutte scolpita nella parte sinistra dell’occhio centrale del rosone, venuta alla luce nei restauri di inizio secolo. la Loggia dei Mercanti, venne realizzata nel 1446 per ordine di Onorato Caetani per farne sede comunale, degli affari e delle assemblee popolari; la stessa compare in una scena con Massimo Troisi del celebre film Non ci resta che piangere.

Il Castello dei Caetani risalente al XIII secolo,  una leggenda narra che nella fortezza aleggi ancora oggi lo spirito di un giovane giullare, parente di Bonifacio VIII dal quale venne fatto giustiziare. Tuttora molti degli abitanti di Sermoneta raccontano di scherzi effettuati da questo giullare che vaga per il paese. (Il castello è visitabile, tutti i giorni tranne il giovedì, il biglietto di entrata è acquistato in loco al costo di € 3.00 per persona).

Vi consigliamo una sosta pranzo a Sermoneta, o se preferite alla prossima tappa, Sezze. Lungo la strada per Sezze potrete ammirare Torre Petrara, chiamata anche Torre della VittoriaTorre Normanna o semplicemente Torre di Monticchio, è una torre medievale situata a Monticchio, frazione del comune di Sermoneta, in provincia di Latina. La torre è caratterizzata dalla sua particolare posizione, in equilibrio su uno sperone di roccia. La costruzione venne realizzata su una collina posta a fianco della strada papale o romana nel XII secolo dalla famiglia Caetani, Signori di Sermoneta, come torre di avvistamento per prevenire gli attacchi dei nemici provenienti dall’agro pontino

E proseguendo passerete davanti a Torre  Acquapuzza la costruzione venne realizzata su una collina posta a fianco della strada papale o romana nel XII secolo dalla famiglia Caetani, anch’essa costruita come torre di avvistamento per prevenire gli attacchi dei nemici provenienti dall’agro pontino.

Arrivati a Sezze Vi consigliamo di salire nella parte alta al centro del paese, la vista sarà mozzafiato, se la giornata sarà serena riuscirete a vedere anche il mare. Se non avete fatto sosta per la pausa pranzo precedentemente a Sermoneta, vi consigliamo di andare a mangiare presso l’agriturismo di Barbitto dove potrete mangiare piatti locali e potrete rilassarvi un po’ negli ampi spazi verdi della proprietà. Se invece avete già fatto sosta pranzo a Sermoneta vi consigliamo di fermarvi in una delle pasticcerie del centro per assaggiare le famose crostatine di visciole, prodotto locale, con un sapore unico, fatto con le visciole prodotte nella zona.

Secondo la leggenda, il mitico fondatore della città di Sezze fu Ercole, che giunto a Sezze dopo aver vinto i Lestrigoni, una popolazione supposta stanziata nel basso Lazio, si congiunse con una vergine del luogo dando alla luce il Faustus, eroe minore di cui si ha testimonianza nella poesia apocrifa del ciclo epico. Lo stemma della città raffigura il leone nemeo, della cui pelle Ercole si fregiava, che regge una cornucopia ricolma di frutti, con intorno la scritta, nella forma di un esametro leonino in latino, SETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS (“Sezze piena di beni porta l’insegna del bianco leone“). L’antico nome del paese (Setia) deriva probabilmente da “setis”, ovvero le setole del leone Nemeo.  A Sezze potrete visitare la Cattedrale di Santa Maria, Le Grotte – Ruderi di una Villa Romana – ,le mura ciclopiche, Gli Archi di San Lidano, Il parco della Rimembranza, e l’ex Cava Petrianni divenuta ad oggi il Parco Naturale del Brivolco dove potrete ammirare ben 200 orme di dinosauri risalenti a 100.000.000 anni fa, divenuto poi rifugio frequentato dall’uomo di Neandethal, e frequentato ora da falchi pellegrini, tassi e istrici.

 

Dopo questo tuffo nel passato proseguimento verso Priverno per la visita alla famosa Abbazia di Fossanova, una delle abbazie piu’ belle d’Italia. Costruita tra il 1163  e il  1208, è un perfetto esempio di transizione dal romanico al gotico; l’interno è spoglio o quasi di affreschi (ne rimangono, alcuni brandelli sulle pareti) secondo l’austero stile dei monaci cistercensi. Raggiunse il massimo splendore durante tutto il XIII secolo,
Fu dapprima monastero benedettino e successivamente, per volere di Innocenzo II, fu concessa ai cistercensi che la edificarono nelle forme attuali. Nell’Infermeria dei monaci e la Casa dell’Abate, morì San Tommaso d’Aquino nel 1274; ancora oggi in chiesa se ne conserva la semplice tomba vuota (il corpo fu trasferito dai domenicani a Tolosa alla fine del XIV secolo) composta da una lastra di marmo o travertino rettangolare.

 

Dopo questa giornata cosi piena di storia e natura è ora di riposo e relax, proseguirete verso Ferentino per arrivare alle Terme di Pompeo dove vi aspetta cena e pernottamento.

 

Giorno 2 –  Terme di Pompeo

 

Giornata dedicata al relax e al Benessere, dopo colazione vi aspettano spa e massaggi, una giornata dedicata solo a voi  e alla cura del vs. corpo. In serata rientro nella capitale per la riconsegna dell’auto o rientro a casa con la vs. auto propria.

 

PeriodoQuota per persona
Settembre – Ottobre 2020235
  • 1 notte Hotel Terme di Pompeo – Ferentino in camera doppia;
  • Entrata ai Giardini di Ninfa;
  • Noleggio auto tipo Fiat 500 dalla mattina del primo giorno alla sera del secondo giorno incluso chilometraggio illimitato e assicurazione base.
  • Pacchetto termale alle terme di Pompeo che include:
    • Cena con Menu Gourmet Ciociaro di 4 portate acqua e un calice di vino incluso presso il ristorante Le Antiche Vasche
    • Borsa Terme Pompeo e uso Spa kitaccappatoio, cuffia e ciabattine
    • Ingresso libero per un giorno presso l’area Benessere Thermal Spa delle Terme di Pompero con: piscina e idromassaggio termale con cascate, percorso Kneipp, bagni di vapore termale e aromatico, docce polisensoriali, idromassaggio agli aromi e per gli amanti dello sport un’attrezzatissima sala fitness.
    • 1 voucher di € 10 da spendere in trattamenti o massaggi presso il Beauty(escluse promozioni)
    • Wifi gratuito in Hotel
    • Parcheggio privato in Hotel
  • assistenza.
  • Tassa di soggiorno
  • Entrate nei vari siti escluso i Giardini di Ninfa
  • Spese apertura pratica € 40 totali.

 

  • Eventuale esclusione per il noleggio auto in caso di itinerario con auto propria – Riduzione € 89
  • Eventuale notte extra alle Terme di Pompeo € 129
  • Guida turistica privata (su richiesta)

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